La tubercolina PPD (Derivato Proteico Purificato) è titolata in Unità Internazionali (U.I.) in riferimento allo standard PPD fornito dall'Organizzazione Mondiale della Sanità o dal F.D.A.-C.B.E.R.
Una Unità Internazionale del PPD così standardizzato ha una attività equivalente a quella fornita da mg 0,000028 dello standard.
Ogni dose da 0,1 ml di Biocine-Test PPD, ricostituita con l'apposito solvente (soluzione salina tamponata), contiene:
Principio attivo: tubercolina PPD (Derivatum Proteicum Purificatum Tuberculini), 15,10 o 100 U.I. (secondo le confezioni).
Eccipienti: potassio fosfato monobasico 0,1022 mg; sodio fosfato bibasico biidrato 0,538 mg; sodio cloruro 0,34 mg; mannite 6,25 mg; fenolo 0,3 mg; polisorbato 80 0,5 mg.
- [Vedi Indice]Diagnosi della sensibilizzazione al bacillo tubercolare.
Posologia
La dose di PPD considerata capace di svelare uno stato di allergia tubercolare qualora introdotta per via intradermica è preferibilmente di 5 U.I. Tale dose è consigliata anche dall'O.M.S. per le inchieste epidemiologiche ed è la più idonea per saggiare inizialmente il soggetto. Si consiglia però l'uso di dosi maggiori o minori per evidenziare, nel primo caso, soggetti con scarsa reattività tubercolinica e nel secondo caso per determinare la soglia di reattività tubercolinica (test allergometrico) in soggetti con un grado elevato di sensibilizzazione tubercolinica. La soluzione della tubercolina viene preparata trasferendo sterilmente 0,3 ml della soluzione tampone nel contenitore della tubercolina liofilizzata: in ogni flacone, alle diverse concentrazioni,si avranno così in ml 0,1, rispettivamente 1-5-10-100 U.I.
Modalità per l'intradermoreazione
Si disinfetta con etere o alcool l'area cutanea prescelta per l'iniezione (preferibilmente la superficie volare di un avambraccio) e si iniettano, con la maggior accuratezza possibile,ml 0,1 della soluzione preparata. Particolare attenzione bisogna porre nei soggetti con pelle molto sottile e con derma ipotrofico. Il rilievo della formazione di un pomfo a buccia di arancia conferma la corretta esecuzione dell'iniezione nel derma.
Lettura e interpretazione
La lettura della reazione tubercolinica (che è di tipo ritardato) deve essere effettuata a 72 ore. La lettura, effettuata dal personale Medico, deve essere costantemente accompagnata dall'accurata valutazione della reazione mediante palpazione e misurazione in mm. La reazione tubercolinica viene considerata positiva qualora si rilevi la presenza di una papula del diametro minimo di 6 mm (soglia di reattività). Per semplificazione i risultati possono essere convenzionalmente indicati come segue:
+ | Area eritemato-papulosa | da 6 a 10 mm di diametro. |
++ | Area eritemato-papulosa | da 10 a 20 mm di diametro. |
+++ | Area eritemato-papulosa | superiore a 20 mm di diametro. |
++++ | Area eritemato-papulosa | con necrosi centrale. |
Una reazione è negativa qualora non si rilevi presenza di papula eritematosa alla 72ª ora; in caso di reazioni dubbie (eritema,aree di indurimento del diametro di 2-4 mm alla 72ª ora) è necessario saggiare il soggetto con dosi superiori di antigene (100 U.I.). Nel caso di reazioni positive di oltre 8-10 mm di diametro è opportuno saggiare la reattività del soggetto con diluizioni scalari dell'antigene (per es. 1 - 0,5 - 0,1 - 0,01 U.I.). Dette diluizioni potranno essere allestite con l'apposita soluzione salina tamponata.
Trattandosi di prodotto per uso diagnostico non si conoscono controindicazioni particolari. Si raccomanda di prendere visione delle informazioni contenute nei capitoli "Effetti indesiderati" e "Avvertenze".
La somministrazione della tubercolina deve essere evitata ai soggetti già riconosciuti altamente reattivi, poiché in questi casi possono verificarsi, nella sede di inoculazione, la formazione di vescicole, ulcerazioni o necrosi. La somministrazione accidentale per via sottocutanea, oltre a determinare assenza della reazione locale, può provocare, in soggetti sensibilizzati,una reazione febbrile generale e/o una reazione infiammatoria acuta a livello delle lesioni tubercolari pregresse.
Avvertenze Alcune infezioni virali (morbillo, influenza, parotite e altre probabilmente) e le vaccinazioni con vaccini a virus vivi possono sopprimere o deprimere per 4-6 settimane la reattività alla tubercolina. Lo stesso effetto è esercitato da somministrazioni di corticosteroidi o immunodepressori.
Nei soggetti sottoposti a trattamento con corticosteroidi o immunodepressori e con vaccini virali, la reattività alla tubercolina può essere temporaneamente soppressa.
Anche se non sono conosciute controindicazioni la somministrazione del prodotto in corso di gravidanza è raccomandata solo per i soggetti ad alto rischio, a discrezione del Medico.
Non sono riportati effetti sulla capacità di guidare e sull'uso di macchine.
Nella sede di inoculazione possono verificarsi, se i fenomeni reattivi sono particolarmente intensi, eritema ed edema accompagnati da senso di fastidiosa tensione e prurito. Queste manifestazioni possono essere alleviate con impacchi freddi o meglio con medicazioni locali con pomate a base di corticosteroidi o antistaminici.
Non sono stati segnalati casi di sovradosaggio.
Derivato Proteico Purificato PPD per la ricerca della ipersensibilità tubercolinica secondo Mantoux. La tubercolina PPD è preparata da filtrati di colture di Mycobacterium tuberculosis, inattivate con il calore e purificate mediante trattamento con solfato di ammonio e acido tricloroacetico.
L'antigene introdotto nella pelle in una persona tubercolina-positiva reagisce con linfociti sensibilizzati che possono causare il rilascio di mediatori di ipersensibilità cellulare. Fra i mediatori è il fattore reattivo della pelle che produce una risposta infiammatoria,risultante in una reazione positiva.
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Vedi punto "Interazioni".
Il prodotto liofilo, se conservato a temperatura tra +2°C e +8°C, è stabile per 24 mesi dalla data di preparazione. Il prodotto ricostituito, se conservato a temperatura tra +2°C e +8°C, è stabile per 30 giorni. La data di scadenza indicata sull'astuccio si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato.
Conservare in frigorifero a temperatura compresa tra +2°C e +8°C. Evitare il congelamento.
Flacone (contenente il prodotto liofilo) e fiala (contenente il solvente) in vetro bianco neutro,1ª classe idrolitica.
-1 flacone con 2 dosi da - 1 U.I./dose di Biocine-Test PPD liofilo
+ 1 fiala di 0,5 ml di solvente
-1 flacone con 2 dosi da - 5 U.I./dose di Biocine-Test PPD liofilo
+ 1 fiala di 0,5 ml di solvente
-1 flacone con 2 dosi da - 10 U.I./dose di Biocine-Test PPD liofilo
+ 1 fiala di 0,5 ml di solvente
-1 flacone con 2 dosi da - 100 U.I./dose di Biocine-Test PPD liofilo
+ 1 fiala di 0,5 ml di solvente
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CHIRON S.p.A.
Via Fiorentina, 1 - 53100 Siena (SI)
Biocine-Test PPD Liofilo 1 UI AIC n. 022642060
Biocine-Test PPD Liofilo 5 UI AIC n. 022642072
Biocine-Test PPD Liofilo 10 UI AIC n. 022642084
Biocine-Test PPD Liofilo 100 UI AIC n. 022642096
Data di prima commercializzazione: 1973
Da vendersi dietro presentazione di ricetta medica.
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Non pertinente.
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