Principio attivo: tetracosactide 1 mg.
Eccipienti: cloruro di zinco corrispondente a mg 2,5 di Zn, fosfato bisodico corrispondente a mg 0,84 di Na2 HPO4 .0H2 O, alcool benzilico mg 10, cloruro sodico mg 2, idrossido di sodio a pH 8,1-9,2, acqua per iniezione q.b. a ml 1.
- [Vedi Indice]Il Cortrosyn Depot può essere praticamente usato in tutti i casi in cui sono indicati i glicocorticosteroidi, purché esista una sufficiente funzione surrenalica. Tali indicazioni comprendono: 1) artrite reumatoide e malattie del collageno; 2) dermopatie, quali l'eritema essudativo multiforme, l'epidermolisi bollosa, il pemfigo, ecc.; 3) stadi terminali di carcinomi (come coadiuvante); 4) malattie di possibile origine auto-immune, quali colite ulcerosa, la malattia di Hashimoto, l'anemia emolitica, ecc.
Il Cortrosyn Depot può essere anche somministrato ad intervalli, all'inizio, durante e dopo terapia con corticoidi per stimolare la corteccia surrenale allo scopo di prevenirne l'atrofia o ristabilirne la funzionalità. Il Cortrosyn Depot riveste uno speciale interesse in pediatria poiché, al contrario dei glicocorticosteroidi, non ritarda la crescita staturale.
Uso diagnostico: il Cortrosyn Depot può essere impiegato per la diagnosi della insufficienza surrenalica. Eseguire il dosaggio del cortisolo plasmatico immediatamente prima e 4-6 ore dopo una iniezione intramuscolare di 1 mg di Cortrosyn Depot. Nei soggetti iposurrenalici è indicato un ulteriore prelievo dopo 12-16 ore. Il primo risultato può essere poi approfondito con il dosaggio del cortisolo plasmatico dopo 3 ulteriori iniezioni a 24 ore di intervallo. Durante questo periodo alcuni casi di iposurrenalismo secondario possono mostrare una ripresa funzionale. La risposta alla prima iniezione indica l'entità dell'atrofia o della distruzione delle surrenali; quella alle iniezioni successive la loro possibilità di ripresa. Può essere anche impiegato il dosaggio dell'escrezione urinaria di cortisolo libero poiché il suo tasso segue un andamento simile a quello della concentrazione del cortisolo plasmatico.
Nei bambini le dosi debbono essere determinate a seconda dell'età.
Come guida: Bambini da 6 a 12 anni: 0,5 mg/die. Bambini < 6 anni: 0,25 mg/die.
Gli intervalli fra le iniezioni si possono estendere a 2,3 o più giorni quando il paziente risponde in maniera soddisfacente alla terapia e la sintomatologia diminuisce. Quando si inizia un trattamento con alte dosi di corticosteroidi (> 40 mg di prednisone/die) che possono provocare una rapida e completa atrofia della corteccia surrenale, una contemporanea somministrazione di piccole dosi di Cortrosyn Depot può essere utile per prevenire tale atrofia. Durante la terapia prolungata con corticosteroidi il Cortrosyn Depot può essere impiegato per normalizzare la funzionalità dell'asse ipotalamo-ipofisi-surrene. È stato recentemente sostenuto l'uso di piccole dosi di Cortrosyn Depot che non sopprimono completamente la funzione ipofisaria. Durante l'ultimo periodo di trattamento con ormoni corticosurrenalici, per esempio durante gli ultimi 3-4 giorni di terapia, solitamente si somministra 1 mg di Cortrosyn Depot al giorno. La dose somministrata deve essere determinata a seconda del livello del cortisolo plasmatico del paziente. La posologia di mantenimento deve essere sempre la più bassa in grado di controllare la sintomatologia; la riduzione della posologia va sempre fatta gradualmente.
Avvertenze
Nei pazienti in terapia prolungata con Cortrosyn Depot e sottoposti a particolari stress si rende necessaria la contemporanea somministrazione di corticosteroidi. La somministrazione di questo preparato può mascherare sintomi di una malattia intercorrente. Nel caso si sospetti una tale possibilità il trattamento deve essere interrotto per poter porre la diagnosi. Le infezioni devono essere curate preventivamente, oppure, durante la terapia con Cortrosyn Depot, si deve somministrare un antibiotico od un chemioterapico adatto. Durante la terapia con Cortrosyn Depot si deve evitare di effettuare vaccinazioni antivaiolose; specie nei casi di terapia ad alte dosi, altri procedimenti immunizzanti non vanno intrapresi a causa di possibili rischi di complicazioni neurologiche e di insufficiente risposta anticorpale. Nei casi di tubercolosi attiva l'uso del prodotto, insieme ad una appropriata terapia antitubercolare, va limitato ai casi di malattia fulminante o miliare; in pazienti con tubercolosi latente o con risposta positiva alla tubercolina è necessaria una stretta sorveglianza in quanto si può verificare una riattivazione della malattia. Nella terapia prolungata questi soggetti devono ricevere una chemioprofilassi. Uno stato di insufficienza surrenalica secondaria indotta dal Cortrosyn Depot può essere corretta con una graduale riduzione del dosaggio. Questo tipo di insufficienza può persistere per mesi dopo la sospensione della terapia, per cui qualsiasi condizione di stress si verificasse in questo periodo presuppone la ripresa della terapia ormonica. In soggetti ipotiroidei o affetti da cirrosi epatica si può avere una aumentata risposta al farmaco. Durante la terapia possono manifestarsi alterazioni psichiche di vario genere: euforia, insonnia, mutamento dell'umore o della personalità, raramente depressione grave o sintomi di vere e proprie psicosi. L'uso del prodotto può aggravare una preesistente instabilità emotiva o tendenza psicotica. Durante la terapia si può verificare una alterazione del bilancio elettrolitico, soprattutto ipokaliemia, che può essere controllata con una dieta a basso contenuto di sodio ed alto contenuto di potassio.
L'emivita dopo numerose e.v. è di 5-10 min. Il 95% dell'attività radioattiva iniettata è secreta nelle urine entro le 24 ore.
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