*Usare differenti siringhe, aghi e sede di iniezione.
Nota: usando differenti preparati di anatossina, il volume della singola dose di richiamo deve essere modificato come descritto sull'etichetta.
Si raccomanda che il medico giudichi se una piccola ferita sia a rischio di tetano basandosi sulla possibilità che ilClostridium tetani sia stato presente sull'oggetto che ha causato la ferita.
Bambini ed adulti devono ricevere la stessa dose.
Profilassi del tetano
250 U.I. per iniezione intramuscolare.
Questa dose deve essere raddoppiata (ovvero 500 U.I.) nel caso di ferita anfrattuosa o infetta o se la lesione si è verificata più di 24 ore prima, o in adulti con peso corporeo superiore alla norma.
Terapia del tetano clinicamente manifesto.
Diversi studi suggeriscono il valore dell'immunoglobulina umana antitetanica nel trattamento del tetano clinicamente manifesto usando una singola dose di 3000-6000 U.I. in associazione con altre procedure cliniche appropriate.
Modo di somministrazione
Iniezione intramuscolare lenta.
In caso di disordini coagulativi, in cui siano controindicate le iniezioni intramuscolari, l'immunoglobulina umana antitetanica può essere somministrata per via sottocutanea. Dopo la somministrazione, in corrispondenza della sede d'iniezione, si deve applicare un'attenta pressione manuale con una compressa di garza.
Se sono necessarie grandi dosi totali (> 5 ml) si consiglia di somministrarle in dosi suddivise in punti differenti.
Non somministrare questo prodotto intravascolarmente (rischio di shock). Le iniezioni devono essere fatte intramuscolo e deve essere fatta attenzione aspirando con la siringa per iniezione prima di iniettare per essere certi che l'ago non sia in un vaso sanguigno.
Vere reazioni allergiche all'immunoglobulina umana antitetanica, somministrata intramuscolo come prescritto, sono rare.
In caso di shock il trattamento deve seguire le linee guida della terapia dello shock.
I pazienti devono essere osservati per almeno 20 minuti dopo la somministrazione.