![]() | ||
![]() |
Per gli eccipienti vedere 6.1.
- [Vedi Indice]Ipercolesterolemia primaria (tipo IIa e IIb): trattamento dell'ipercolesterolemia, in aggiunta alla dieta, in pazienti che non abbiano risposto adeguatamente ad un idoneo trattamento dietetico.
Adulti
E' opportuno assumere LIPOBAY una volta al giorno, alla sera (al momento della cena o al momento di coricarsi).
La dose iniziale � di 100 mcg, una volta al giorno. Ad intervalli di tempo di almeno quattro settimane, si pu� aumentare la dose di 100 mcg, in base alla risposta del paziente.
La massima dose raccomandata � di 400 mcg al giorno.
La contemporanea assunzione di cibo non influenza l'effetto di cerivastatina.
Si osserva una risposta terapeutica entro due settimane di trattamento, con una risposta massima entro quattro settimane che si mantiene per tutto il periodo di trattamento.
Pazienti anziani
Non vi sono evidenze cliniche che suggeriscano l'uso di dosaggi differenti in questo gruppo di pazienti. Come con altri prodotti, si deve iniziare il trattamento al dosaggio pi� basso tra quelli indicati.
Insufficienza renale
I pazienti con patologia renale da moderata a grave devono iniziare il trattamento con una dose giornaliera di 100 mcg. L'incremento successivo della dose, fino ad una dose massima giornaliera di 200 mcg dovr� essere effettuato con cautela.
Bambini
Per la mancanza di dati clinici, l'utilizzo in et� pediatrica non viene raccomandato.
Concomitante assunzione di altri farmaci
LIPOBAY � efficace nel ridurre i livelli di colesterolemia totale e LDL, in monoterapia tuttavia la sua efficacia pu� essere aumentata se somministrato in combinazione con gli agenti sequestranti gli acidi biliari (ad es. colestiramina).
Per raccomandazioni sulle dosi vedere
Miopatia, insufficienza epatica o innalzamento inspiegato e persistente delle transaminasi sieriche.
Gravidanza, allattamento o donne in et� fertile se non adeguatamente protette da metodi contraccettivi non ormonali.
Come con altre statine, durante trattamento con LIPOBAY, si possono osservare degli aumenti degli enzimi epatici e, molto raramente, casi di epatite; nella maggior parte dei casi, si tratta di aumenti modesti ed asintomatici. Come con altri agenti ipolipemizzanti, si raccomanda di controllare gli indici di funzionalit� epatica prima di iniziare la terapia ed in seguito periodicamente. Si deve prestare attenzione, anche, a quei pazienti che presentino rialzi delle transaminasi; la terapia va interrotta se gli aumenti di alanina transaminasi (ALT) e aspartato transaminasi (AST) eccedono di tre volte i limiti superiori della norma.
Si deve prestare attenzione nel caso in cui LIPOBAY venga somministrato a pazienti con una storia di elevata assunzione di alcol, o con storia pregressa di malattia epatica (malattie epatiche attive o aumenti delle transaminasi inspiegati controindicano l'utilizzo di LIPOBAY).
Apparato muscolare
Come con altre statine, in pazienti trattati con LIPOBAY, sono stati osservati sporadici aumenti della creatinfosfochinasi (CPK) che, generalmente, non hanno rilevanza clinica.
Raramente, sono stati segnalati, con l'impiego degli inibitori dell'HMG-CoA reduttasi, casi di miopatia, associata ad elevati livelli di CPK (� 10 volte rispetto ai limiti superiori della norma) e/o mialgie diffuse, dolenzia muscolare o debolezza. Ai pazienti deve essere chiesto di riferire prontamente la comparsa di dolore muscolare, dolenzia o debolezza, specialmente se accompagnati a malessere o febbre. LIPOBAY va interrotto in caso di aumenti di CPK rilevanti o in caso di miopatia diagnosticata o sospetta. E' noto che il rischio di miopatia aumenta in quei pazienti in trattamento con inibitori dell'HMG-CoA reduttasi che assumano contemporaneamente ciclosporina, derivati dell'acido fibrico, eritromicina, itraconazolo ed acido nicotinico. (vedere anche
Casi di rabdomiolisi (alcuni con insufficienza renale acuta secondaria a mioglobinuria) sono stati descritti per la combinazione di gemfibrozil con cerivastatina e, in casi molto rari, nella monoterapia con cerivastatina. Pertanto, LIPOBAY deve essere temporaneamente sospeso in ogni paziente che presenti una condizione acuta o grave che predisponga allo sviluppo di insufficienza renale secondaria a rabdomiolisi. (vedere anche 4.5)
Oftalmologia
Sono state segnalate nuove opacit� subcapsulari e nucleari sebbene, come per altre statine, una relazione causale con LIPOBAY non sia stata stabilita.
Substrati del Citocromo P450 (CYP): in base agli studi in vitro sull'affinit� enzimatica non vi sono prove di alcun potenziale inibitorio della cerivastatina sul Citocromo P450, compreso l'enzima principale responsabile del metabolismo del farmaco CYP 3A4. Come atteso da questi risultati nessuna interazione con altri medicinali somministrati contemporaneamente, che rappresentano dei substrati del CYP 3A4 o altri enzimi CYP, � stata osservata in vivo.
Nifedipina: in uno studio con dose singola sull'interazione in vivo con il calcioantagonista diidropiridinico nifedipina, che viene metabolizzato primariamente attraverso il CYP 3A4, LIPOBAY non ha mostrato alcun effetto sulla concentrazione plasmatica di nifedipina.
Warfarin: la somministrazione contemporanea di una dose singola di warfarin a soggetti sani che avevano assunto LIPOBAY 300 microgrammi per sette giorni non ha indotto alcun cambiamento nel tempo di protrombina o nell'attivit� del Fattore VII della coagulazione, rispetto al placebo. La farmacocinetica d'entrambi gli isomeri di warfarin non � stata influenzata dalla somministrazione contemporanea di 300 microgrammi di LIPOBAY.
Digossina: i livelli plasmatici di digossina e la "clearance" della digossina allo "steady-state" non sono stati influenzati dalla somministrazione contemporanea di 200 microgrammi di LIPOBAY.
Altre sostanze attive provatamente non influenzate da LIPOBAY: la somministrazione contemporanea di LIPOBAY non ha influenzato la farmacocinetica di omeprazolo.
Effetti di altre sostanze attive su LIPOBAY
Inibitori del Citocromo P450: la cerivastatina viene metabolizzata attraverso una duplice via metabolica utilizzando almeno due isoenzimi del Citocromo P450, CYP 2C8 e CYP 3A4. Quando venga inibita una via metabolica pu� essere osservato un effetto compensatorio.
Cimetidina: la somministrazione contemporanea dell'inibitore CYP aspecifico cimetidina non ha indotto alcun cambiamento significativo nella farmacocinetica della cerivastatina.
Eritromicina: il macrolide antibatterico eritromicina, inibitore specifico del CYP 3A4, � stato somministrato ad una dose di 500 mg due volte al giorno per dieci giorni a pazienti ipercolesterolemici trattati con LIPOBAY 300 microgrammi ogni giorno. E' stato osservato un incremento statisticamente significativo del 51% dell'AUC plasmatica allo "steady-state" della cerivastatina, senza alcun effetto clinico attribuibile sulla tollerabilit� e sui parametri di sicurezza.
Itraconazolo: analogamente, la somministrazione contemporanea di un altro potente inibitore del CYP 3A4, l'agente antifungino itraconazolo, ad un dosaggio di 200 mg al giorno per dieci giorni, ha indotto un aumento statisticamente significativo del 38% dell'AUC plasmatica allo "steady-state" della cerivastatina nei pazienti ipercolesterolemici, senza comprometterne la sicurezza o la tollerabilit�.
L'effetto degli induttori del CYP 3A4, quali la rifampicina o la fenitoina, sulla farmacocinetica della cerivastatina risulta sconosciuto.
Ciclosporina: la somministrazione contemporanea di 200 microgrammi al giorno di LIPOBAY nei pazienti con trapianto renale trattati con ciclosporina e altri agenti immunosoppressori ha provocato un incremento di 3-5 volte nelle concentrazioni plasmatiche di cerivastatina. L'eliminazione della cerivastatina non � stata influenzata e non si � verificato alcun accumulo in condizioni di dosaggio ripetuto. In questi pazienti la cerivastatina non ha avuto influenza sulle concentrazioni di ciclosporina allo "steady-state". In seguito all'aumentata esposizione alla cerivastatina, i pazienti trattati con ciclosporina devono iniziare il trattamento con cerivastatina all'estremit� pi� bassa dell'intervallo di dosaggio. L'incremento successivo della dose dev'essere effettuato con cautela ed essere accompagnato da un accurato controllo.
Agenti sequestranti gli acidi biliari: la somministrazione di 12 g di colestiramina un'ora prima del pasto serale e di 300 microgrammi di LIPOBAY un'ora o quattro ore dopo lo stesso pasto serale ha provocato una diminuzione dell'"AUC" della cerivastatina pari, rispettivamente, al 16% e all'8%.
LIPOBAY va assunto almeno 4 ore dopo la resina (ad esempio colestiramina) per evitare l'interazione del farmaco con la resina stessa.
Gemfibrozil: l'utilizzo contemporaneo di gemfibrozil e di cerivastatina aumenta il rischio di rabdomiolisi. Perci�, l'uso di questa combinazione deve essere evitato. (vedere anche Sezione 4.4, apparato muscolare).
Medicinali che provatamente non influenzano la concentrazione plasmatica di cerivastatina: le concentrazioni di cerivastatina nel plasma non sono state influenzate dalla somministrazione contemporanea di antiacidi, omeprazolo, nifedipina, digossina o warfarin.
LIPOBAY non va prescritto nelle donne durante l'allattamento.
Come con altre statine, sono stati riportati elevati livelli delle transaminasi sieriche nei pazienti trattati, in maniera dose dipendente con un range di dosi di cerivastatina, ma la maggioranza di queste elevazioni delle transaminasi sono state lievi.
Incrementi clinicamente significativi (tre volte maggiori il limite normale superiore) della ALT si sono verificati nello 0,50% dei pazienti e, per la AST nello 0,57% dei pazienti. Livelli elevati di creatinfosfochinasi (CPK) tre volte maggiori il limite normale superiore, sono stati osservati nell'1,78% dei pazienti in trattamento con cerivastatina per un anno e nel 2,1% di quelli in terapia per due anni. Nei pazienti trattati con un range di dosi di cerivastatina, lo 0,26% dei pazienti con valori basali normali di CPK ha mostrato aumenti di pi� di 10 volte il limite superiore della norma.
Per le segnalazioni spontanee sono state riportate molto raramente le seguenti reazioni avverse (<0,01% e > 0,001%): reazione allergica, anafilassi, angioedema, epatite, rabdomiolisi (alcune con insufficienza renale acuta secondaria a mioglobinuria) e miosite.
Cerivastatina � un enantiomero puro, sintetico, inibitore competitivo della sintesi del colesterolo, che inibisce specificamente l'enzima HMG-CoA reduttasi (idrossi-metil-glutaril coenzima A). Si tratta dell'enzima che catalizza il passaggio chiave, nella sintesi del colesterolo, della conversione da HMG-CoA ad acido mevalonico. Il sito primario di azione della cerivastatina � il fegato. Con la riduzione del contenuto di colesterolo intracellulare, gli inibitori dell'HMG-CoA reduttasi determinano un conseguente aumento dei recettori LDL a livello epatico con aumentata captazione di colesterolo LDL e riduzione di colesterolo, totale e LDL, nel siero.
Dalle analisi effettuate sui dati di pi� studi clinici in pazienti con ipercolesterolemia primaria di tipo IIa e IIb, la cerivastatina � stata dimostrata ridurre i livelli di colesterolo totale, colesterolo LDL e trigliceridi in misura dipendente dalla dose, e aumentare i livelli di colesterolo HDL.
La biodisponibilit� assoluta di cerivastatina � circa del 60%. Le compresse di LIPOBAY mostrano la stessa biodisponibilit� della soluzione (cio�, una biodisponibilit� relativa uguale al 100%), con risultati simili in termini di Cmax e tmax. La farmacocinetica di cerivastatina non viene influenzata dalla contemporanea assunzione di cibo.
La variabilit� interindividuale dell'AUC e di Cmax di cerivastatina � definita da coefficienti di variazione che vanno approssimativamente dal 30 al 40%.
Distribuzione: Cerivastatina si lega per buona parte alle proteine plasmatiche (99,1-99,5%). Il volume apparente di distribuzione in condizioni "steady state", di circa di 0,3 l/kg di peso corporeo, indica una modesta penetrazione nei tessuti. Non si � osservato accumulo dopo somministrazioni ripetute.
Metabolismo: Due vie metaboliche sono ugualmente importanti nell'uomo: la demetilazione del gruppo dell'etere metil benzilico che produce il metabolita M-1 e l'idrossilazione di un gruppo metilico del sostituente 6-isopropile che produce il metabolita M-23. Il prodotto che deriva dalle reazioni combinate di biotrasformazione � osservato come il metabolita minore M-24. Tutti e tre i metaboliti sono attivi inibitori della HMG-CoA reduttasi a simili DE50 come quelle della sostanza immodificata e contribuiscono alla attivit� complessiva della sostanza attiva. Esperimenti in vitro usando microsomi epatici umani e cellule che esprimono gli isoenzimi del citocromo P450 umano, confermati da studi di interazione in vivo meccanicistici specificamente progettati, hanno dimostrato che la cerivastatina � metabolizzata da almeno due isoenzimi del citocromo P450 (CYP), CYP 2C8 e CYP 3A4. CYP 2C8 catalizza la formazione di M-1 e M-23 pressappoco nella stessa misura. CYP 3A4 forma solo M-1. La formazione del metabolita secondario M-24 � catalizzata dagli stessi isoenzimi CYP. Sulla base dei risultati in vitro derivati da indagini sull'affinit� enzimatica, si deduce che la cerivastatina e i suoi principali metaboliti non inibiscono alcuna delle sottoclassi enzimatiche comuni del citocromo P450 (ovvero CYP 1A2, 2A6, 2C8, 2C9, 2C19, 2D6, 2E1 e 3A4).
Eliminazione: La cerivastatina � esclusivamente eliminata attraverso biotrasformazioni mediate dal citocromo P450 (CYP 2C8 e 3A4) con un'emivita plasmatica di eliminazione di circa 2-3 ore. Non � stata trovata sostanza attiva immodificata nelle urine. Meno del 2% della dose somministrata � rinvenuta come farmaco immodificato nelle feci. Circa il 24% della dose � escreta come metaboliti nelle urine e il 70% con le feci. Con una clearance di circa 0,2 l/h/kg, cerivastatina pu� essere considerata come un farmaco a bassa clearance.
Et� e sesso non hanno effetti significativi dal punto di vista clinico sulla farmacocinetica di cerivastatina; si sono, inoltre, ottenuti dati comparabili di farmacocinetica in differenti gruppi etnici.
Una dose orale singola di cerivastatina di 300 microgrammi � stata somministrata a 18 pazienti con vari gradi di compromissione renale (come determinato dalla creatinina clearance variante da 9 a 84 ml/min) e a sei giovani sani di sesso maschile. Per cerivastatina i valori di AUC media, Cmax, t1/2, e la frazione plasmatica non legata alle proteine tendevano ad essere superiori in pazienti con insufficienza renale. Anche l'AUC e t1/2 del principale metabolita attivo tendevano ad essere pi� elevati nei pazienti con insufficienza renale, sebbene la Cmax, fosse inferiore nei pazienti gravemente compromessi.
Non sono stati condotti studi di farmacocinetica in pazienti con malattia epatica attiva, dal momento che cerivastatina � controindicata in questo gruppo di pazienti.
Le compresse sono rivestite da una pellicola costituita dai seguenti componenti: ipromellosa, macrogol 4000 e ferro ossido giallo (E172).
Astucci contenenti blister di polipropilene/alluminio. Le compresse rivestite con film sono disponibili in confezioni da 14, 20, 28, 30, 50, 98, 100 e 160 compresse. E' possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.
Confezioni e prezzi
14 compresse da 400 mcg L.
20 compresse da 400 mcg L.
28 compresse da 400 mcg L.
30 compresse da 400 mcg L.
50 compresse da 400 mcg L.
98 compresse da 400 mcg L.
100 compresse da 400 mcg L.
160 compresse da 400 mcg L.